rinascita

la rinascita è un riconoscimento, vedi in un gatto tuo padre,
nel passerotto affamato qualcuno che è stato infame,
nella rabbia feroce un’infelicità remota; insomma vedi
dalle conseguenze alle cause e tutto ti pare un immenso campo
d’anime in cui alcuni pochi saggi s’astengono dal dire, dal fare,
dall’afferrare-
mollare la presa e riposare.

7 thoughts on “

  1. Vedere, sentire, nei giorni a venire..

    che la tua vita va avanti, ma non è quella che vorresti tu…ti ricordi? Ti eri premessa altri obiettivi invece…e mentre lo pensi il sole fuori è gia sorto, la giornata deve ricominciare..il sole tramonta e le stelle alla sera sono là…e mentre lo pensi ti dici “è già mattino..di già?”..e quelle giornate che non vuoi, che cancelleresti, pure quelle passano..le belle e le brutte, tutte passano..luce del mattino accompagna la mia giornata…stelle della sera accompagnate e vegliate sul mio sonno…cosa ti mancherà? Quella carezza della sera, che t’immagini di provare, ma la senti..l’immagini ancora, ma non c’è.

    Cosa rimane? Cara, cosa rimane di tutto ciò? solo una rosa rosa sul tavolino…e un mazzo di fiori tra i cesti..le uova di Pasqua ancora da scartare..la colomba farcita alla panna, la sera…cosa rimane di tutto ciò? Il glicine in un bicchiere di vetro ed il giorno che lo colsi..sembrava ieri, ed è oggi invece…”sai, lui mi è stato molto vicino..abbiamo litigato prima, però poi abbiamo fatto pace…” l’anello. il silenzio. E le tue amiche? Eccole! Una con il solito coglione di sempre..e l’altra uguale..non è cambiatio nulla.

    “Io credo che se non fosse per me a tua madre non le vorrebbero bene neanche le sorelle e i parenti..”sofferenza e vuoto su questa frase che ancora risento nelle orecchie…”perchè non sorridi?”…come faccio a sorridere…la vita diventa pesante, ansiosa, sotto gli scalini frenetici del tempo..le telefonate la sera, le cornette appese..i cellulari spenti, tra il sonno della sera e la voglia di sentirli (passata, ormai..che va via). Sofferenza dopo il funerale di mia nonna…tutti piangevano. Le condoglianze appese ad un filo del telefono…condoglianze ancora…pioveva.

    Oggi non piove, ma è solo un’altra giornata senza di te…e la mia vita va avanti pesante e rumorosa, mentre cerco di godermi quel poco che rimane delle giornate da vivere qui..mentre mi ricordo, e non vorrei ricordare invece, e tu che mi scrivi per marcarlo “Buonanotte stella mia* Auguro anche a te una buonanotte piena di sogni belli e sereni..”, e poi mi dici “non sono mai stanco..”, quando lo so che non è così…Lo sei, ma non me lo vuoi mai dire…

    A mio padre*** t.v.b*** ****

  2. devo dire che il l’haiku e la breve prosa hanno colpito nel segno (nel cuore) di molti.

    “Vorrei tanto che dal mio volto non fosse visibile la tristezza del mio cuore”

    utente.invidiosissimo.x.quanto.siete.brave.a.scrivere

  3. grazie a nome anche dell’altra brava( penso ti riferisca a quella del commento…precedente al tuo) Sentite utenti anonimi, adoro l’anonimato, è una delle cose belle di internet…, ma ogni tanto che so una lettera come firmina…., ma solo se volete, va bene anche “utente anonimo”, anche io non è che mi chiamo “davvero” Ljuba, nella cosiddetta realtà. ciao

    Ljuba

  4. caso mai cancellalo se non “attinente”. Cito:

    “Non e’ sufficiente amare per garantire sempre e comunque la salvezza delle persone a noi vicine. Ci sono vite che non sono, gia’ nel loro formarsi e assai prima del compiersi, destinate alla salvezza. Anime cosi’ profonde che e’ impossibile scrutarle fino al loro fondo. Anime che crescono nel mistero di se stesse fino al loro compimento di un destino che sfugge a qualunque interpretazione esterna, anche a quella di uno sguardo amorevolissimo.”

    G. Cederna – il grande viaggio

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