quello che ancora dicono di me: aspra ma dolce

 

tengo strette le mani

sull’arbusto solido

della mia mente afflitta-

ha una radice piccola

ma tenace, dura

che resiste

non s’estirpa

ha una volontà ferrea

non vuol morire

seccare, estinguersi-

tengo strette le mani

sul brutto arbusto

tozzo, di poche foglie

e tiro, tiro verso l’alto

con tutto il corpo

con tutta la mia energia

forza, volontà

per strapparlo, estirparlo

e liberare la terra

per altri semi, per altre piante

dai bei fiori vermigli-

per far crescere

che ne so perfino

un melograno

che dia frutti accesi e forti

in primo piano aspri

nel loro fondo dolci

 

 

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