Come vento di brughiera

 

Sto qui

sull’argine più alto-

intorno un vento freddo-

sa di colline erbose e spoglie,

di corpi infagottati

di baveri alzati,

di cappotti scuri,

di capelli arruffati

da un vento senza aggettivi,

un vento di brughiera-

invece scorre un fiume

stretto, limaccioso e libero,

tagliato nella terra

da una gran vanga

grezza, senza bellezza,

senza poesia-

intorno la pianura

di frutteti e canali

di valli, aironi bianchi

e falchi

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