Ieri in giardino


C’era un folletto in giardino

o uno spirito buono ha avuto compassione di me?-

sconfitta e abbattuta

ad occhi chiusi

mi sono abbandonata al vento leggero

e ai raggi di luce che attraversavano le foglie

e son guarita-

oggi guardando le piume dei pioppi

e la quercia ondeggiare col suo peso antico,

ho pensato a quando era normale

vedere nel vento il dio del vento

e nelle foglie il dio delle foglie-

e infine ho pensato che anche solo

provare a vedere l’invisibile

fa sparire per un attimo quel velo

che mi tiene al di qua…

e non mi fa andare oltre

2 thoughts on “

  1. mi sono abbandonata al vento leggero

    e ai raggi di luce che attraversavano le foglie

    e son guarita-

    che immagine meravigliosa.

  2. grazie, è andata proprio così, ero parecchio giù e poi il sole, il vento, l’ombra hanno fatto il “miracolo”; deve essere stata una specie di meditazione involontaria…è proprio vero che la medicina è la consapevolezza del qui e ora, ma a volte si sta così male che ci sembra tutto inutile, questa piccola esperienza mi ha insegnato a perseverare proprio nei momenti difficili; poi naturalmente il linguaggio poetico aiuta

    grazie ancora della tua attenzione

    Dianella

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