Elogio dell’improvvisazione di prosa e poesia

Entrambe nascono da parole e immagini prodotte in un preciso momento dalla nostra mente. Nel Qui e Ora. Nel momento santo e irripetibile che sto vivendo. E’ una cascata di parole, colori,  immagini viventi o di qualunque cosa la mente produca. Quello cui si dà vita non è un’opera letteraria in senso stretto, bensì un’azione, un atto di vita, come camminare, parlare, guardare, ecc…
E’ per questo che il testo prodotto da un’improvvisazione, non si può correggere (almeno in teoria), così come non si può correggere, cambiare, migliorare un’azione quando è già stata compiuta. L’azione è già avvenuta e non si può cambiare. Se ne può fare un’altra. Ma un’azione del corpo, della parola o della mente non si può cambiare. Non abbiamo il potere di tornare nel passato e modificare un’azione.
Questo concetto sta alla base dell’improvvisazione di prosa e poesia.
Naturalmente per la scrittura questo è più virtuale che reale. Perché un testo può essere modificato. Ma in un senso un po’ più “estremistico” no. Bisogna lasciare anche gli “errori”. Perché l’improvvisazione ha un suo ritmo tutto particolare. Che le correzioni cambiano.
E’ un po’ come un puledro selvaggio, lo puoi addomesticare, ma la sua selvatica bellezza andrà perduta

un esempio in prosa

 

Cosa cosa dici?

Cosa cosa dici, dici davvero , ma cosa dici, vuoi mica scherzare ti dicono quando non stai scherzando proprio per niente cosa vuoi scherzare ti dicono, te lo dicono con un punto interrogativo nella voce ma non è mica una domanda è un’affermazione non stai mica scherzando ? col punto interrogativo per loro non è una domanda ma una affermazione constatazione, imperativo categorico, hai capito cosa cosa dici? Vuol dire che dici solo fesserie- cosa cosa dici ma cosa cavolo dici proprio quando stai dicendo la cosa più seria importante quando ti stai denudando in un certo modo l’anima, proprio quando ti stai denudando in un certo modo l’anima loro saltano su a dire ma cosa dici stai mica per caso scherzando? Scherzando ma ti pare che si possa scherzare che so sulla morte sul fatto che c’è gente che conosciamo che si vuole ammazzare ma cosa….. stai per caso scherzando ma cosa dici? Ma cosa dici ma perché dici questo a volte dicono per cambiare ogni tanto le parole forse anche per cambiare ogni tanto discorso ma solo un po’ ma perché dici questo dicono quando un po’ ti vogliono accusare di qualcosa magari qualcosa che hanno fatto che ne so loro , ma cosa stai dicendo , non vorrai mica scherzare allora qui aggiungono, ma il tono è più pericoloso qui vuol dire che stanno per arrabbiarsi stanno per arrabbiarsi di una cosa che tu hai detto di loro magari proprio perché è una cosa vera allora loro dicono ma cosa stai dicendo e spesso alzano anche la voce nel dirlo.

 

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