E c’erano due draghi

E c’erano due draghi
uno rosso
e uno blu-
più che due draghi
due mostri
ognuno si rappresentava
con una maschera
“da mostro”
da divinità irata,
ho pensato dopo-
io ero una di queste due
divinità irate
e mi pare indossassi
la maschera rossa-
l’altra con la maschera blu
mi fronteggiava
mi voleva impaurire
mi faceva le boccacce-
era una maschera che si muoveva
come un viso reale e vivo-
cambiava espressione
diventava sempre più arrabbiata
ma non penso lo fosse davvero-
voleva solo spaventarmi-
io mi difendevo
facendo anch’io un po’
di faccia feroce
ma mi sa che non lo fossi davvero-
mi pare mi difendessi solo-
la mente parla a se stessa
per metafore e simboli-
è il suo linguaggio-
non ne ha altri
più diretti-
di diretto
c’è solo
la vacuità di tutto

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