Il giardino di Lenore Kandel

Lo vedo piccolo-
forse non c’è mai stato,
e allora me lo immagino-
non riesco a pensare
ai suoi anni passati in casa
senza un prato
senza sedercisi in mezzo
al tramonto o all’alba
quando non si può dormire-
me lo immagino davvero piccolo-
sei metri per tre,
una cosa così-
il confine è una rete verde
che dà sul prato grande e ben rasato
di una casa abitata solo d’estate-
Lenore cura il suo rettangolo d’erba
con fatica, amore e dedizione
come ha sempre fatto con tutto e tutti
“ prima”-
prima dell’incidente
prima di chiudersi in casa-
perché, che cosa fa per strada
un’ hippy che non può camminare?-
Che fa la più bella ragazza  di Hashbury
se non può danzare,
 se non può attaccare 500 campanellini di vetro
agli alberi per un evento artistico,
così la gente li stacca
e se li porta a casa per ricordo?
Che fa se non può stare tre ore in piedi
a distribuire cibo gratis?
Che fa se non può più scorrazzare
sulle Harley Davidson?
Che fa se è una scrittrice?
Solo scrivere- accarezzare l’erba-
ascoltare il vento-
come sto facendo
ora in questo tramonto estivo
che è tutto ciò che esiste,
tutto ciò che è.

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