Per Lenore Kandel

(Il quadro è di Matteo Lavizza)
 
Copia di matteo per blogOggi è il secondo anniversario della morte della poetessa
americana Lenore Kandel

A lei dedico queste poche righe tratte da un romanzo che sto scrivendo
ispirato alla sua poesia e alla sua vita:

“Lenore era più di tutto una donna innamorata. Questo l’aveva portata a scrivere un piccolo libro di quattro poesie che trattavano le sue sensazioni durante l’amore con Bill.
Lenore era più di tutto una donna di casa. Adorava la casa. Adorava occuparsene, pulirla, “covarla”.
Lenore era più di tutto un poeta. La vita in lei parlava il linguaggio della poesia. Lei era la poesia.
Lenore più di tutto era il corpo sensuale, il corpo pieno, in questo senso Lenore era la “belly dancer”.
Lenore era più di tutto la donna che si dà agli altri. Che si rende utile. Che mette la sua creatività al servizio della comunità a cui appartiene. Era la ragazza digger.
La vita di Lenore Kandel è l’esempio di come la vita potrebbe essere vissuta se solo lo volessimo, e tutta l’esperienza hippy e Digger ha esattamente lo scopo di essere questo, mostrare alla società un modello di vita diverso, un modello di vita totalmente umano. Dove una persona può essere tante cose, tutte quelle a cui aspira. E questo in una vita sola.

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