Paura di Stefan Zweig

C’è l’adulterio, il matrimonio borghese, c’è il veleno. Ma non ha niente a che vedere con Madame Bovary. Paura di Stefan Zweig è un fantastico romanzo breve che ho letto ieri pomeriggio dopo pranzo stesa sul divano. Me lo sono bevuto tutto d’un sorso, come fosse un giallo di cui voler sapere subito come va a finire. Finisce bene, e questo consola la fatica del lettore a cui alle due del pomeriggio della fine di Giugno, non si appanna mai l’occhio, non si stanca la vista, non si chiude la palpebra. E un pò un   giallo è  “Paura”, perché se il finale consola, anche sorprende. Ma più di tutto denota nel suo autore una capacità di sottigliezze psicologiche dell’animo femminile, in cui tutto nel romanzo è il contrario di tutto. Chi sbaglia è anche chi “fa bene”, chi soffre è anche chi gioisce, e tutto, tutto sempre contemporaneamente