L’edera

All’ombra del capanno
l’edera nuova cresce-
forma triangoli
di verde chiaro e scuro-
s’allunga
a diventar piramide
guglia, o roccia aguzza-
insegue bassorilievi
di edere antiche
che l’inverno lascia-
sembrano- a guardar bene-
fossili o graffiti
di granchi, balene
o pesci-
qui forse un tempo
c’era ancora il mare.

Il capanno

Un capanno in mezzo al campo-
aggrappati a una vecchia finestra
squarci d’edera secca
battuti dal vento-
sventolano con un suono gradevole, variabile:
uno scampanellio di carta-
come  coriandoli
buttati e persi
dopo il carnevale
o come ricordi
che nessuno cerca
che nessuno vuole
ma che resistono
attaccati alla mente