strumenti
un suono vibrato-ripetuto
uno solo, come la sillaba-
due vibrazioni si parlano
sommessamente
ma non così silenziose.
Da dietro sale il coro-
monocorde-suono-nero-
sale dalle gole addestrate.
Davanti le corde sfiorate appena
ma il suono è chiaro-
accenna una melodia
di corde sottili, tirate,
troppo tirate.
Dietro il coro sommesso
riflette-commenta-
s’aspetta, s’aspetta qualcosa.
Nessun motivo ora sulle corde troppo tese
tese tropppo.
Nell’attesa i bambini dormono-
i padri-le madri
prestano una piccola attenzione.
Le palpebre cadenti
pesanti di sonno.
Poi solo il coro-
poi solo il motivo
basso-lieve-ma chiaro.
Ecco, ecco
arriva la vita-
varia-allegra-triste.
Ecco signori
che viene la vita
ha gambe lunghe-sottili-
trampoli altissimi-
la vita è irrangiungibile-
troppo in alto-troppo in alto-
i trampoli avanzano
in vesti bianche- sottili -di cotone-
senza braccia-solo trampoli
troppo alti ad accecare lo sguardo
che vuole vedere
che vuole capire
a tutti i costi.
poi il sonno-
finalmente

REM

tum tum il ritmo, l’emozione- l’uomo dalla striscia blu- quanto quanto mi piace l’uomo dalla striscia blu-
traaaai-a capirti amico, eccitarsi o calmarsi?. Come fare a esplodere con una mente calma? Boh! traaaai.Campanellini lirici- contrafforti-melodie e coretti-architetture armate e letti sfatti, chissà…traaai…Canta con voce tremula cam on cam on. Che dici amico, non ti capisco, sii mi sii mi. Cantano di sorelle, di vedere, di andare. Dove quando con chi? la strada è lunga- ce la possiamo fare?