Centro e margini

Da piccola
non mi azzardavo
a pattinare
al centro della pista
dura e rumorosa-
rimanevo ai margini,
lasciavo il centro agli “altri”,
i bravi, gli arditi
quelli che osavano incrociare
sguardi e sorrisi-
forse è per questo che oggi
per rifarmi del tempo perduto,
degli sguardi e sorrisi perduti,
nello scrivere evito i margini
e qualcuno mi dice
che la mia è prosa e non poesia-
questo qualcuno
 ignora la paura infantile
del centro di una pista per pattinare,
del mare dove non si tocca,
degli abbracci troppo forti-
ignora pure un impulso speculare:
 stare da adulti al centro
pur desiderando
la quiete dei margini,
dei perimetri ombreggiati,
dell’essere ignorati