Sogno profetico

Un palazzo intero davanti i miei occhi crollava. E' il terremoto, ho pensato e detto a
qualcuno che era con me. Ci trovavamo in una grande piazza vuota, eravamo al sicuro.
Lui/lei ha detto: andiamo a casa a vedere come stanno. Ho risposto: aspettiamo qui
al sicuro finchè non finisce il terremoto. Venivamo da un'assemblea affollata; lì mi sentivo
fuori posto. Tra l'altro qualcuno diceva di vendere i giardini Margherita. Io non volevo.

quindi:

Fuori tutto crolla
o il meglio di sè si vende –
rimango
nello spazio vuoto
dove tutto è quiete
indistruttibile

poesia sul 2 Agosto
 
non è un caso che oggi 2 Agosto
nel primo risveglio
o nell’ultimo sogno
o nell’ultimo frammento
di sogno o visione
portassi tra le braccia tese
una casetta piena di terra e vermi-
( un buon modo simbolico e letterario
per ricordarmi in modo non ovvio
e originale, che vivendo camminiamo
lentamente portandoci sempre dietro,
addosso, la nostra morte-
il " ricordati che devi morire"
del cristiano e del buddista
oppure con Freaud
l’ossessione per la morte
che non credevo di avere-
però, credendo di far bene,
ci penso spesso-
forse il sogno o visione
mi avverte, è un avvertimento
a non pensarci troppo,
oppure, ancor meglio,
dal punto di vista del mio inconscio,
ovvero della mia salute psicologica,
a non pensarci affatto.