Terra nera

Da noi c’è terra nera
imponente, trionfante,
si perde all’orizzonte
dove alberi, filari, argini
sono inermi nani
al suo confronto-
marchiata, solcata
a rughe lunghe
a solchi netti, profondi
da macchine non feroci-
organo che riproduce
infinità di vita-
ti ammiro e ti invidio
più delle nubi,
come me incostanti,
ma meno, un po’,
del cielo