Immagini della mente

I pensieri
sono pezzi azzurri
di materia –
gesso colorato
a pezzi friabili –
pezzi piccoli
rettangolari,
in certe parti si staccano –
pezzetti, briciole
briciole di pensieri,
 a voler essere filosofici
( diciamola tutta,
a volte il poeta
aggiunge un pò di estetica poetica
un pò di “poesia”
che nell’improvvisazione
della mente non c’è)
i pensieri
i pensieri
sono pezzi
di cose senza contenuto
non hanno un significato
stanno lì
nel buio della mente

E c’erano due draghi

E c’erano due draghi
uno rosso
e uno blu-
più che due draghi
due mostri
ognuno si rappresentava
con una maschera
“da mostro”
da divinità irata,
ho pensato dopo-
io ero una di queste due
divinità irate
e mi pare indossassi
la maschera rossa-
l’altra con la maschera blu
mi fronteggiava
mi voleva impaurire
mi faceva le boccacce-
era una maschera che si muoveva
come un viso reale e vivo-
cambiava espressione
diventava sempre più arrabbiata
ma non penso lo fosse davvero-
voleva solo spaventarmi-
io mi difendevo
facendo anch’io un po’
di faccia feroce
ma mi sa che non lo fossi davvero-
mi pare mi difendessi solo-
la mente parla a se stessa
per metafore e simboli-
è il suo linguaggio-
non ne ha altri
più diretti-
di diretto
c’è solo
la vacuità di tutto

Visione

E mentre percorro la rotonda
e faccio passare bimbo e babbo sulle strisce-
e mentre ascolto
una musica romantica
che non fa vibrare le cose
ma le lascia semplicemente andare-
e mentre alla radio
trasmettono un’intelligente intervento
sulla buona educazione-
sogno e mi vedo
con un borsone blu e un sacco a pelo-
barbona per le strade fangose del mondo-
nelle strade di città che odio
senza natura, poesia, amore

poesia sul 2 Agosto
 
non è un caso che oggi 2 Agosto
nel primo risveglio
o nell’ultimo sogno
o nell’ultimo frammento
di sogno o visione
portassi tra le braccia tese
una casetta piena di terra e vermi-
( un buon modo simbolico e letterario
per ricordarmi in modo non ovvio
e originale, che vivendo camminiamo
lentamente portandoci sempre dietro,
addosso, la nostra morte-
il " ricordati che devi morire"
del cristiano e del buddista
oppure con Freaud
l’ossessione per la morte
che non credevo di avere-
però, credendo di far bene,
ci penso spesso-
forse il sogno o visione
mi avverte, è un avvertimento
a non pensarci troppo,
oppure, ancor meglio,
dal punto di vista del mio inconscio,
ovvero della mia salute psicologica,
a non pensarci affatto.