Nowsreal, 1968

 

Davanti a uomini incravattati
tranquilli

bella giornata di sole
lei dà volantini
sorridendo
con un tamburello a sonagli –
sono tutti così tranquilli
è il ’68 a San Francisco –
qualcuno declama discorsi 
o poesie
gli uomini in giacca e cravatta 
sorridono
sono incuriositi (ti immagini oggi?)
un giovane hippy 

si lava i capelli in una fontana
(Ti immagini oggi?)
qualcuno viene portato via
da tranquilli poliziotti
giovani anche loro
nessuno sembra incazzato 
( ti immagini oggi?) –
poi balli sfrenati
non c’è disperazione
hai presente quella 
di una decina d’anni dopo
qui da noi nel ’77? –
sono tutti belli, magri
non solo giovani
sembrano così rilassati –

 

Poi lei
la femmina-poeta Lenore
con il suo Bill
nella loro casa-tempio-culla –
e poi ci fanno vedere 
come si fanno a mano
le magliette psichedeliche-
poi gli Hells’ Angels
anche loro belli
i capelli al vento
e le moto-
perché si invecchia?
e ancora la casa di Lenore e Bill
e lui è serio, fuma
lei sorride, cuce
le lunghe perline colorate alla finestra
che ho visto
tante altre volte –
e i negozietti
e le strade sporche
come ti aspetti siano –
e Bill pelle liscia
nella sua immensa bellezza
che si fa fare dolcemente
un piercing
e come ci si sofferma sui dettagli
come se si sapesse che tutto 
stava per finire- 
i veri uomini
a sfidare
l’immenso cielo
Le donne
la danza del ventre

 

 

 

 

Per le fotografie credit to The Digger Archives (www.diggers.org
http://www.diggers.org/nowsreal.htm

La mia newsletter letteraria di Febbraio

Questo mese vi propongo una recensione de Il partigiano Johnny di Beppe Fenoglio, morì il 18 Febbraio del 1963, e questo suo capolavoro fu pubblicato nel 1968; inoltre trovate qui una poesia tratta da un’illustrazione di Federico Paolo intitolata Samantha che vuole essere capita;  infine un mio articolo sulla poetessa hippy Lenore Kandel

Quello che ho scritto su Bob Dylan

Bob Dylan è uno dei miei cantanti preferiti, mi piace soprattutto adesso con la sua voce così vecchia, così roca, con quel vetro terrificante della sua gola. Perciò ho scritto un certo numero di articoli e notizie su di lui. Li ho raccolti in questa lista.

 

 

Quanti concerti ha tenuto nella sua carriera finora Bob Dylan 

Mi è capitato qualcosa di poetico che ha a che fare con Bob Dylan

Per i 76 anni di Bob Dylan (dal sito http://www.maggiesfarm.eu/)

Larry Sloman, On the road with Bob Dylan -Storia del Rolling Thunder Revue (1975)

Bob Dylan, Chronicles volume 1, mia recensione

Dont look back ( senza apostrofo )

 

Vita e poesia di Lenore Kandel


Lenore Kandel ( N.Y 1932 – S.F. 2009 ) è stata una poetessa americana della San Francisco degli anni ’60. Leader del movimento dei Diggers è nota soprattutto per un piccolo libro di poesie erotiche, “The love book”.
I Diggers sono stati un gruppo hippy e anarchico attivo a San Francisco dall’autunno del 1966 al Giugno del 1968, quando la summer of love finì nelle mani degli “hip capitalists”, che cominciarono a fare affari con la droga, con gli spettacoli, con i negozi. I Diggers si sciolsero. Ci fu chi si diede all’ecologismo, chi alle religioni orientali, Lenore Kandel rimase fedele alla sua poesia. Esiste un loro archivio molto interessante:www.diggers.org. Duranti il periodo in cui furono attivi organizzarono spettacoli estemporanei di teatro di strada, la distribuzione gratuita di cibo e vestiti, e una clinica gratuita. Spesso Lenore Kandel partecipava con le sue poesie alle performances dei Diggers.
La sua bellezza carismatica e la profondità del suo spirito colpivano chiunque la incontrasse. E questo accadeva sempre, sia nella sua prorompente giovinezza che nell’età della vecchiaia e della malattia. Fu l’unica donna a salire sul palco dell’”Human be-in”, il raduno hippy al Golden Gate Park di San Francisco del Gennaio del 1967, dove declamò alcune sue poesie. Su quel palco c’erano personalità del calibro di Allen Ginsberg, Gary Snyder, Timoty Leary. Era il compleanno di Lenore e 10.000 voci si levarono a cantarle “ Happy Birthay to you”. Il suo libro “The love book” tratta dell’amore fisico tra un uomo e una donna. Il libro subì un processo e fu condannato per oscenità. Lenore in aula si difese declamando San Giovanni della Croce e affermando che “Amore è una parola di quattro lettere, le parole veramente oscene sono odio, guerra, bomba. Se possiamo riconoscere la nostra propria bellezza, sarà impossibile per ogni essere umano recare danno ad un altro essere umano”.
The love book è scritto in prima persona e quindi rispecchia le personali esperienze della poetessa; il linguaggio esplicito usato nel poema paradossalmente è ciò che spiritualizza l’atto sessuale in esso descritto e lo rende sacro, pur rimanendo un atto di piacere.

Altre sue raccolte poetiche sono: “ Word Alchemy” (1967); Poems from Three Penny Press Chapbook” ( 1959); altre sue poesie furono pubblicate nelle riviste underground dell’epoca.
Lenore Kandel ebbe una vita avventurosa e per certi versi drammatica. A metà degli anni ’60 in una cooperativa di scrittori conobbe William Fritsch, soprannominato Sweet William, che si innamorò immediatamente di lei. I due si misero insieme e Lenore lo seguì nelle scorribande sulla sua Harley Davidson e nella vita spericolata nel gruppo degli Hell’s Angels di S. Francisco. Nel ’70 i due ebbero un grave incidente di moto e Lenore rimase gravemente ferita alla schiena. Gli ultimi anni della sua vita li passò praticamente sempre nel suo piccolo appartamento per via delle conseguenze sempre più gravi di questo incidente. Partecipò comunque alla festa organizzata al Golden Gate Park nel 2007 per festeggiare il 40° anniversario della “Summer of Love”. In quell’occasione fu chiesto a molti partecipanti di dire cosa stessero facendo nel 1967 e cosa stavano facendo ora. Lenore Kandel rispose: “1967: writing poetry, 2007 writing poetry”. Nell’Aprile del 2012 è uscita un’antologia delle opere di Lenore Kandel a cura della North Atlantic Books di Berkley. In essa gli appassionati di questa poetessa possono leggere numerosi inediti.
Lenore Kandel è stata una persona libera e anticonformista rispetto allo stesso mondo underground a cui apparteneva. Non era femminista, nel senso corrente del termine, non ce l’aveva con gli uomini e non li voleva imitare, li adorava. Aveva idee personali su questo argomento, adorava fare sesso con il proprio uomo, pensava che uomini e donne avessero compiti diversi, del resto un modello degli hippies di San Francisco erano le tribù dei nativi americani, in cui i compiti degli uomini e delle donne erano separati. Lenore esaltò nella sua vita e nella sua poesia la diversità, la femminilità,e la sacralizzò proprio nelle sue manifestazioni sessuali; allo stesso modo esaltò e sacralizzò la sessualità maschile.
In un articolo apparso sul San Francisco Oracle del 4 Dicembre 1966 Lenore tra l’altro scrive:” Sei bello. Siamo tutti belli. Sei divino. Siamo tutti divini. Se negli angoli segreti della tua mente ti trovi brutto e sporco e indegno dell’amore, ti sarò impossibile dare e ricevere l’amore. Se trovi che il tuo corpo e soprattutto le tue parti genitali sono brutte e vergognose, sarai incapace di usarle con amore. Puoi cominciare dall’accettare e amare te stesso come una manifestazione del divino e poi estenderlo…Ogni forma di censura, sia mentale, morale, emotiva o fisica, sia dall’interno verso l’esterno o dall’esterno verso l’interno, è un ostacolo contro l’auto consapevolezza”.