Leggere Iréne Némirovsky

Leggere Iréne Némirovsky fa venire voglia di scrivere. Non per provare ad avvicinarsi alla sua grandezza, ma solo per provare a buttar giù qualcosa, un pensiero ( come questo ) o addirittura una storia. Poi leggere Iréne Némirovsky  mi fa venire in mente che la letteratura parla sempre di cose passate. A parte la fantascienza, naturalmente. Forse per uno scrittore il passato è tutto. E’ quello che ti porti dietro. Ci sono dettagli nei ricordi che ti rimangono indelebili. Chissà perché questo accade. Un’amica nell’atto di parlare in pubblico tanti anni fa, ad esempio. Ci potresti scrivere su questo. Forse partire da quel dettaglio e inventarti una storia.