Come vento di brughiera

 

Sto qui

sull’argine più alto-

intorno un vento freddo-

sa di colline erbose e spoglie,

di corpi infagottati

di baveri alzati,

di cappotti scuri,

di capelli arruffati

da un vento senza aggettivi,

un vento di brughiera-

invece scorre un fiume

stretto, limaccioso e libero,

tagliato nella terra

da una gran vanga

grezza, senza bellezza,

senza poesia-

intorno la pianura

di frutteti e canali

di valli, aironi bianchi

e falchi

Un tramonto

 

Un tramonto

senza squilli e trombe

tra tetti, facciate bianche

voci di bimbi e cani-

ma s’affaccia

uno squarcio

di rosso sangue, scuro-

come quell’ultimo petalo di rosa

che mi hai mostrato ieri-

ieri…

il passato tempo oscuro

 

Energia  mistica

Non è un pezzetto di carta

un foglio di quaderno spiegazzato

a righe colorate o grigie-

non è un elenco ingiallito di norme-

non è un dovere

non è una costrizione

non è cristiana

e/o buddista-

nessuno la difende

la sorveglia

crea muri intorno a lei-

non è una fortezza assediata-

è in tutti gli esseri

cani, formiche, uomini-

e nell’erba che corre nel vento

ed è nel vento

che spira inverno e estate-

palpita, pulsa

dice lo psichedelico

pulsa, pura energia

soffio vitale

libero

e senza leggi

interior

é un vulcano spento
una conca scura
grande ovale
vuota-
ha pareti lisce
riverberano
tra il nero e il marrone-
si piega ad ogni esigenza
é duttile-
é una tazza di caffé
appena bevuta-
é una voragine in miniatura
in cui volendo
si può sprofondare
e perdersi