Giovedì 22 giugno ricomincia l’ESTATE IN GIARDINO A SPAZIO GERRA con una serata – happening dedicata alla Summer of Love, per celebrarne il 50 anniversario.

ECHOES FROM THE SUMMER OF LOVE | happening night

Giovedì 22 giugno ricomincia l’ESTATE IN GIARDINO A SPAZIO GERRA con una serata – happening dedicata alla Summer of Love, per celebrarne il 50 anniversario.

Dance! “Hippie Hill” ~ Golden Gate Park, San Francisco
1969
ph. Robert Altman

GIOVEDI 22 GIUGNO – 21.30

ECHOES FROM THE SUMMER OF LOVE | Happening

– INGRESSO LIBERO –

Talk di approfondimento con Luciano Guidetti, curatore di Beat2Bit, e Dianella Bardelli, autrice del libro “Il bardo psichedelico di Neal”. Presenta: Mirko Colombo di K-Rock Radiostation

Interventi musicali dal vivo di Elia Baioni + Leonardo Bandini Montecchini

Psychedelic Shack con Alfredo Miti Maturani

Selezione Musicale: Mirko Colombo

Visual: Ombrablu

✿✿✿ in chiusura BATTAGLIA DI BOLLE DI SAPONE! ✿✿✿

La Serata è organizzata in collaborazione con Il pozzo ristorante enoteca

Per l’occasione sarà aperta anche la mostra “Community Era – Echoes from the Summer of Love”

-> L’evento è organizzato nell’ambito di Restate2017, in collaborazione conComune di Reggio nell’Emilia e Palazzo Magnani <-

Per informazioni: [email protected]
0522 585654

Improvvisazione in giardino invece di
scrivere di cose tristi

Le parole
e i fatti
le parole –
azioni, elenchi
confusione molta
confusione –
incertezza profumo intenso
di fiori freschi
profumo denso
come stantio di tempo
troppo –
fiori recisi
per questo troppo profumati
si mangiano lo spazio
l’aria intorno
l’erba –
enfatizzano la mente
l’addormentano
più di un’intensa
meditazione serale
andata a buon fine
che calma spirito e corpo –
così fa l’odore
troppo intenso del lilium
bianco rosa
petali allungati –
fatti, parole
profumi –
qualcuno attraversa perfino
l’aria, vola
cioè se vuole nel cielo –
ti immagini
com’è volare?
non avere ostacoli
non dover frenare
non evitare
non scartare
se sei un passerotto
nemmeno ti sparano

In giardino verso il tramonto

Un corridoio verde
sedie di tela bianca dopo il sole
abbandonate al silenzio e all’ ombra –
bellezza che si guarda
così diversa, così distante
da ogni pensiero,
desiderio, ricerca –
un raggio di sole,
l’ultimo,
occhieggia
sula punta del giovane cespuglio –
ma poi
sbattendo ali e becchi
litigando e vociando
una tortora e tre passerotti
se ne vanno dall’albero natalizio
cresciuto a dismisura

Il canneto

Escono entrano nel folto del canneto
alto, largo, verde –
il richiamo dell’uno o dell’altro
sono come note senza pentagramma –
 improvvisazioni
lente, veloci, prolungate
o a fischi acuti –
è una giornata uggiosa di nebbia
ma nel giardino
ugualmente
si entra e si esce
dal folto del cannero
alto, largo, verde…

 Nel giardino

Dove vivo è una giungla di silenzio
protetta da un cielo limpido e finito –

è una serra di suoni sommessi
d’animali e foglie
d’ ombre intermittenti
sopra mattoni rosa
proprio ora, proprio qui –
un fischio acuto
d’un qualche animale celeste
non scandisce
non ingombra
non interrompe –
è un tutto che fluisce –
ci sono anche io?
Dentro o fuori?
Oppure dove?

 

 

 

Il giardino disabitato

Oltre la rete è il cielo della gazza,
già terra di nessuno-
sentinella del giardino disabitato,
sul fico immenso gracchia
a piccoli singulti,
la coda intermittente
batte il tempo
al passo col suo verso-
sulla neve solo orme di gatto