Perché preferisco Sal Paradise di Kerouac a Holden Caulfield di J. D. Salinger?

Sulla strada e il giovane Holden sono stati pubblicati entrambi negli anni ’50. Ma Holden è prima della rivoluzione-ribellione-viaggio dentro- fuori se stesso. Prima dell’amicizia tra eguali. Che è quello che troviamo in Sulla strada. Holden finisce in ospedale psichiatrico, Sal no. Kerouac va contro la corrente, Jack non sta fermo, rimugina sì come Holden ma intanto lui è la rivoluzione beat. Si parla del ’68, ma per me la vera rivoluzione l’hanno fatta i Kerouac, i Ginsberg e dopo di loro gli psichedelici e gli hippy. Gerneralizzo troppo, ma succede perché scrivo in fretta sotto un impulso improvviso mentre davo l’aspirapolvere in camera e mi è venuto in mente Il giovane Holden e la sua commovente ma insopportabile incapacità di ribellione.

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Improvvisazione sul libro di Eduard Limonov “Libro dell’acqua”

Intanto l’idea stupenda di un libro sull’acqua, in tutte le sue varianti: laghi, fiumi, fontane, saune, pioggia, mari, oceani, e nell’ultimo capitolo anche un uragano. Un’autobiografia romanzata con sotto fondo d’acqua, che idea brillante, e come scorre bene la lettura, l’autore deve avere avuto in testa durante la scrittura di questo testo ( scritto in prigione) le immagini di tutta questa acqua, del suo scorrere, muoversi, agitarsi. E’ un bel libro questo di Limonov, un autore che non conoscevo prima di essermi trovato davanti questo suo romanzo. Adesso ho cominciato a leggere anche Diario di un fallito. Anche questo mi piace e forse ne parlerò nel blog. Ma Libro dell’acqua è molto letterario nella scrittura, è una scrittura ricercata, i tasselli di tutti i luoghi dell’acqua si intersecano tra loro in maniera perfetta, e finito un capitolo ( sono tutti mini romanzi quasi sempre senza un finale) non vedi l’ora di leggerne un altro…