I’ m Johnny Cash!….

 

Difficile  immaginare

la prigione di Folsom,

non bastano le fotografie-

mancano gli odori,

i sapori

il caldo e il freddo

l’umidità di 2000 respiri-

lo scalpiccio di 4000 scarpe-

e il grattarsi il collo

di un bel po’ di mani,

e altrettanti a tirar su col naso,

e il profumo di uno

e la brillantina di un altro-

e com’é la voce che dice “ho sete”?

e quella che dice “esco tra 10 anni”?

e quella che dice “ lo rifarei”?

e quella che dice “ ho scritto una canzone”?

e quella che dice “ son due mesi che non viene qui”?-

e i pensieri?

Come immaginare

i loro 2000 cervelli

e coscienze animate

da amori, desideri,

pentimenti, odi, noia,

rimorsi e ambizioni?-

e come immaginare il mal di denti di uno

e la gastrite di un altro?

E come immaginare il sentirsi rinchiuso

mentre Johnny il tuo idolo

é lì davanti a te-

e poi però, lui uscirà

dalla stessa porta

da cui è entrato

3 o 4 o5 ore fa

e non 15 o 20 anni fa?

Come immaginarlo?

mi ci posso provare-

Ma l’unica cosa che immagino

é il mio amore e compassione

 

 

Biblioteca Comunale “S. Ferrari”

Piazza A. Martoni, 1/a

40062 Molinella (BO)

Tel. 051.690.68.60 – 87

[email protected]

 

 

INCONTRO CON L’AUTORE

 

 copertina  del libro di poesie di Dianella Bardelli

 

Dianella Bardelli

presenta

Vado a caccia di sguardi

Accompagnamento musicale: Antonio Sovranisax

Lunedì  2 Marzo    ore 20,30

 

 

Ingresso  libero

 

Strumenti

 

Strumenti musicali sul palco grande-

Importa davvero che suonino?

La musica è già nella sala:

vanterie

tavoli che si accostano

sedie che si trascinano-

c’è una luce bianca

quasi livida-

schiamazzi di bimbi

urla

e gli strumenti

muti scintillano-

il gran strumento, la batteria,

enorme luccica,

elevata su un palco tutto suo

un piano nero

con le lucine rosse intorno-

c’è un esternarsi

un accanirsi

nel dire e fare

un volersi manifestare

in qualcosa da dire

che io non ho da dire-

non ho da dire mai

 

Nella notte tra il 3 e il 4 Febbraio 1967 morì Neal Cassady, senza il quale la letteratura beat non sarebbe mai esistita

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Neal in quei giorni si trovava in Messico a San Miguel Allende in compagnia della sua compagna di allora, la giovanissima hippy Janice Brown.

 Il 3 Febbraio Neal, secondo le voci, portato in alto dalle droghe,  raggiunse a piedi la stazione dei treni di San Miguel da cui dichiarò di voler raggiungere la stazione di Celaya a prendere dei suoi bagagli rimasti lì. Vicini alla stazione di San Miguel incontrò un matrimonio messicano e si fermò un po’ lì. Fu trovato steso sulle traversine delle rotaie la mattina dopo e non riprese più conoscenza.  Aveva camminato solo un quarto di miglia prima del collasso. Mancavano 4 giorni al suo 42° compleanno. Si occupò di tutto Janice anche della cremazione; Alle Ginsberg reagì con tristezza, Kerouac non volle credere alla sua morte.

Neal credeva che la cremazione avrebbe reso più veloce il passaggio della sua anima alla vita successiva, come se egli con  la velocità con cui aveva vissuto potesse influenzare questo passaggio