Versi lunghi quanto un respiro

 

Avevi 10 anni

sola umile stella,

vaporoso mare

di quieta tempesta-

palme sullo strapiombo

al vento, alla salsedine

che s’alza alta

dalle onde

 verde bottiglia

leggero spumeggiante-

nuvole bianche fuggono

non stanno mai ferme-

avevi 10 anni,

un vestitino corto

le gambe tutte fuori

corte, di bimba

non tanto alta-

hai un fiocco

 tra i capelli,

hai un’aria scolastica

e guardi il sole

 tra le nubi

facendoti schermo

 con le mani

 

Libertà Tibet

 

Senza merito

responsabilità, onore

vado per strada, parlo

straparlo, litigo-

scrivo su internet

parlo bene di uno

male d’un altro

anche in gruppi, al lavoro, tra gli amici-

ho un libero pensiero

posso scrivere abbasso uno viva un altro-

ho una nazione

indiscutibile, non conquistabile

ho confini, lingua, cultura

ho gusti, preferenze

mischio le cose

vado in piscina

scrivo, nessuno mi censura

che non sia io stessa

Libertà per il Tibet

 
un pensiero d’ amore a tutti i Tibetani
Dianella

Marzo 2008

 

Scrigni, sagome

chiavi perdute

scarpe volanti

quadrati, cubi gialli

distese d’acqua di legno

variopinti petali

ali che volano, pavoni

stoffe marcate da fiumi

viadotti scuri

linee nere

ondulazioni, squarci-

aria di primavera, insomma-

liquefa l’anima,

affatica, distende

da sola toglie i pensieri-

senza volontà, sicurezza, ardire

piovono attorno a noi

aromi d’anni passati,

d’altre primavere-

l’udire è piatto

vola basso, in silenzio

Baudelaire approva

dal fondo del cassetto