Muschio

Sul muro rosa vecchio di nero e anni
pozze di muschio misteriose e scure –
piccole isole
illuminate d’oro nel profondo –
più le guardi e più le perdi
oppure
ti ci puoi tuffare dentro
nuotarci in mezzo
e senza prender mai fiato
raggiungere ad occhi aperti il fondo –
perlustrarlo
col solito tuo sguardo indagatore
cercatore d’anime e d’altri occhi –
e poi forse dopo troppo tempo
tornare incolume
all’aria e al sole

 Sopra il muro

Su un rosso muro di mattoni
morbida cresce una peluria verde
antenne sottili e gialle l’ornano
come giunchi acerbi di palude –
da me è un mondo a parte
precario, gracile
bellissimo e gentile –
è qui tra noi
nel nostro mondo, dico,
lo posso toccare, accarezzare
e naturalmente distruggere, se voglio –
è un pianeta lontano
incomprensibile
giovane
inaccessibile –
ha un’anima diversa dalla nostra –
cresce d’inverno
nell’umido e nel freddo
secca col sole
muore ma non uccide

Verso sera

Rosa risplende la neve
insieme al freddo
all’abbaiare
al gracchiare
ai miei occhi che guardano
alla mente che ammira-

poi il rosa dell’aria
si stende di più sulla neve,
si spegne anche il bianco
scurisce, s’accende di blu
e i rami degli alberi
diventano neri
e i suoni della terra
si smorzano-

sembra ancora giorno
ma è già sera