quello che ancora dicono di me: aspra ma dolce

 

tengo strette le mani

sull’arbusto solido

della mia mente afflitta-

ha una radice piccola

ma tenace, dura

che resiste

non s’estirpa

ha una volontà ferrea

non vuol morire

seccare, estinguersi-

tengo strette le mani

sul brutto arbusto

tozzo, di poche foglie

e tiro, tiro verso l’alto

con tutto il corpo

con tutta la mia energia

forza, volontà

per strapparlo, estirparlo

e liberare la terra

per altri semi, per altre piante

dai bei fiori vermigli-

per far crescere

che ne so perfino

un melograno

che dia frutti accesi e forti

in primo piano aspri

nel loro fondo dolci

 

 

ore 5,45

c’é il fresco del mattino
e c’é la mia paura
sconosciuta, presente
pesante, sempre con me-
e c’é Lama Yeshe
e c’é il cinguettio
delle 5,45
che non é quello delle 7
men che meno quello delle 8-
e c’é la coperta di lana
sulle gambe
e c’é il mal  di testa
che rimane anche
lui con me sugli occhi
e sulla fronte
e c’é il computer
che s’agita e emette
suoni metallici
e c’é la bruma rosa
all’orizzonte
e c’é la sazietà della colazione
del pane e del burro-
dice Lama Yeshe
avete il pane
avete il burro
ma questo vi basta?
a quest’ora sì
forse mi basta
ma invece no
perché mi bastasse
non sarei qui a scriverne-
scrivere
é scrivere l’assenza-
ho più morti accanto
che i vivi
parlo più con i morti
che con i vivi
imparo più
dai morti che dai vivi-
ho più amici tra i morti
che tra i vivi
ad esempio:
Lama Yeshe, Kerouac,
Ginsberg, Burroughs,
Corso, Dostoevskji
Tolstoj, Pasternak, Exupery,
Slovskij, Maiakovskij-
da loro proviene il calore
da me il calore verso di loro
é una specie di Tong-Len

scrivere la mente

abiti, abitudini
progetti di scrittura,
scrittura della mente
nella mente-
abiura di pensieri
scendiletti, frasi celebri,
ticchettio nel sottotetto,
respiro di sottofondo-
meditare-
nelle viscere della notte
uno scricchiolio sommesso ma selvaggio-
la mente é un vasto spazio-
ciondolare qua e là,
fascine ben disposte
alte, alte parecchi metri
preparate per l’inverno-
sotto il sole sudore,
pensieri di sudore
stanchezza-noia-
la mente quando é vuota
é un vasto spazio-
agire di conseguenza,
pregustare il cibo,
cibo prelibato,
insaziato
ancora senza sapore-
il sapore della santità,
sacralità dell’ascolto-
questi Lama tanto amati,
ascolati, interpellati-
cinguettio sugli alberi-
é come penso a volte

Domenica 1 Giugno 2008

nel borgo antico di  Selva Malvezzi

 

 

Giornata di Scrittura Creativa

in campagna

 

– Il “qui e ora” nella scrittura –

Il buddismo e la letteratura : corso di Improvvisazione

 di poesia e prosa spontanea

Il corso è aperto a tutti coloro che siano interessati

al rapporto tra Scrittura e Spiritualità, con particolare attenzione a quella buddista.

Luogo del Corso: una casa in campagna

in via Selva 73/9 Selva Malvezzi – Molinella – Bologna

 

Programma:

mattina: ore 10 – 11.30: introduzione alle modalità del corso: esercizi di scrittura a tempo su vari argomenti e suggestioni; chi lo desidera legge i propri scritti agli altri partecipanti; anche l’insegnante scrive e legge i propri testi

* Cosa sono gli esercizi di improvvisazione di Poesia e Prosa Spontanea; * Meditazione buddista e scrittura: la scrittura può essere uno strumento di meditazione? *Meditazione sul respiro e scrittura; * Presenza mentale e scrittura; * Introspezione e scrittura; * Pensieri,  sensazioni, emozioni; * “Il qui e ora” nella scrittura.

Esercizi pratici:* improvvisazioni di scrittura sui cinque sensi; *Scelta di lettura di autori della letteratura occidentale inerenti a questo argomento

11.30 – 12: Intervallo

12 – 13: * Ancora esercizi sui cinque sensi: scrivere con la musica

13 – 14 pranzo

Pomeriggio: ore 14 – 16: * Esercizi di invenzione e scrittura intorno ad alcuni aspetti della vita di grandi Lama e monaci buddisti: il Dalai Lama, Lama Yesche, Claude Anshin Thomas; * Le quattro Nobili Verità del Canone Buddista in alcuni autori della letteratura occidentale: Manzoni, Dostoevskji, Kerouac, Ginsberg.

Docente: Dianella Bardelli scrittrice e insegnante di Poesia e Prosa Spontanea; si è avvicinata al buddismo tibetano nel 2003 presso il Centro Cenresig di Bologna; qui nel 2006 ha preso rifugio con Lama Ghesce Tenzin Tenphel;  aggiorna quasi quotidianamente due blog di scrittura: uno di haiku: http://ljuba.splinder.com/ e uno di poesia e prosa spontanea: http://poesiaprosaspontanea.splinder.com/; tiene corsi di Poesia e Prosa Spontanea presso vari centri e associazioni di Bologna e provincia

Per informazioni e prenotazione del corso: Dianella Bardelli: [email protected]; cell:  333 8521022 oppure 051 6907200.

 

 

 

 

 

 

 

 

alle sette del mattino

in mezzo al petto
una farfalla bianca
s’agita, ha fame, piange-
c’é un mondo
che si muove
fuori nel parco-
cura, nutre, mangia-
maestri e inseguitori
vanno in fila ad ogni tocco
mangiano un pane amaro-
a meno che
ci sia in fondo al bosco
una radura
illuminata piccola-
sto io laggiù
seduta come ora-
sola nella radura
dal sole illuminata

rondini

sul monastero
vigilano intreccian ombre
rondini e colombi-
le pietre,gli alberi
soli, semplicemente-
in silenzio-
come ogni altro giardino
o aiula o fiore-
dopo la notte
dopo la pioggia-
la ghiaia spenta
scricchiola
e sempre sempre
van le rondini
dal sottotetto al cielo