La betulla e i nomi

quando non ricordi
il nome della betulla
la betulla
è davvero
una betulla-
quando lo ricordi
diventa un albero
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l’alone romantico della betulla che ho di fronte è dato dal nome?
dal suo aspetto, dal mio amore per gli scrittori russi?
Dal fatto che quando leggo Dostoevskji o Pasternak o Le anime morte,
o I diari di Tolstoj, li immagino sempre immersi nei boschi  di betulle?
Ma tutto questo non spiega l’alone romantico che ha questa betulla davanti
a me ora. Quindi invece di categorizzare, analizzare, rimarrò semplicemente
all’impressione complessiva. Finchè c’è l’ompressione complessiva
c’è creatività, arte, scrittura. Se si divide in categorie, pensieri, ecc…
addio creatività.
la creatività è senza nome
la creatività è prima dei nomi

il vetro

specchiato più liscio è il mondo-
una fotografia sfocata ma bella-
con la massa d’alberi in fondo
 che sembra avvolta di nebbia come d’autunno-
e il grano 
che è solo una massa liscia-gialla-uniforme
senza spighe che il vento scompone-
come una grand’aia
dove il grano già raccolto
s’ammassi-
il mondo si specchia
nel vetro che duplica
ma anche interpreta-
se scosti lo sguardo
le cose, tristi,vive
hanno ora spessore
vita-morte
trapasso
successione-
se piove
piove davvero-
ma alzo lo sguardo
allo spazio opaco-
ma in mezzo azzurro-
e l’animo diventa
allora devoto


recentemente ho parlato del libro di Kerouac Diario di uno scrittore
affamato; sto ora rileggendo Big Sur; come Jack "sente" la natura
è il mio stesso modo…é così emozionante e commovente percepirlo
mentre leggo; ma lui dopo un pò scappava, forse non si reputava
degno di quel che sentiva, di quella vicinaza a Dio….