SPRING FOR SUMMERS

in memory of

GREG SUMMERS

25.10.06 – 25.10.08

Abilene, TX, 14.03.58 – Huntsville, TX, 25.10.06

Had there been falsehood in my breast

No thorns had marred my road

This spirit had no lost its rest

These tears had never flowed.

(Emily Brontë)

Se il mio cuore avesse conosciuto la falsità

non una spina avrebbe turbato la mia strada

il mio spirito non avrebbe perduto il riposo

non avrei versato queste lacrime.

(Emily Brontë)

 

 

L’antica prigione

È un’antica prigione

un fossile stretto nel marmo,

nell’acciaio-

un essere primordiale

arcaico

inattaccabile

indistruttibile-

sopravvissuto

alle ere

alle geografie

alle geologie

al turbine del tempo-

alle maree

tifoni, tzunami-

alla bomba della compassione,

dell’amore,

dell’attenzione-

alla devozione ai maestri

ai loro molteplici insegnamenti

ai libri di Dharma

ai colloqui individuali

alle chiacchiere coi Sangha

di qui e di là-

alla dolcezza alcune volte

nell’ empatia

nella connessione spirituale-

di cosa parlo?

del mio Ego, naturalmente

Volentieri ospito nel blog questa poesia del poeta Maurizio Mattarelli

In questa notte

In questa notte lenta

ti bacio lì dove ali

potrebbero spuntare

e portarti

oltre terre comuni.

                 

Ti sfioro lì dove pinne veloci

potrebbero farti guizzare

in acque nuove e profonde.

 

In questa notte altra

ti guardo mentre la mano

sposta le lacrime ai bordi del viso.

 

E ti sogno

dove l’ampolla si infrange

e tu bevi silente

il limo filtrato

delle tue tempeste.

SSCN0130

Ortus conclusus

Siedo e ascolto
mentre là fuori sparano
perché è giovedì
e sono le 9,41
sparano
fanno proprio PAM! PAM!-

come in quei
vecchi ingenui fumetti-
sono spari veri invece
e fanno lo stesso PAM! PAM! –

hanno rotto pelle, carne

cuori-

là dove si va a passeggiare

sotto l’argine

o sull’argine

dove il cane

annusa

dove io guardo, odo

annuso e scrivo-

qui si cinguetta tranquilli-

ortus conclusus

Neal e la nostalgia del passato

Improvvisazione su musica di Ludovico Einaudi,  Le onde

 

La nostalgia, la nostalgia ma anche il rimpianto  delle persone

 oh solo delle persone solo delle persone, che non conosco più che non vedo più

 Jack e Allen e Ken e anche William che non mi ha mai potuto vedere

 e anche tutti gli altri che non mi hanno mai potuto vedere –

delle persone dai che lo sai che si ha solo nostalgia delle persone

 non penso che umanamente possa essere diverso da così,

 non può essere diverso da così anche per Neal non è diverso da così

 in questo deserto bianco che assomiglia tanto all’anticamera della morte

 una specie di deserto – ospedale

 sì sì deve essere un ospedale un ospedale bianco

dove si va a morire quando non si ha più niente da dire

e non si hanno più amici

per amici intendo quelli che ti danno attenzione e a cui dai attenzione

qui in questo deserto bianco nessuno mi dà più attenzione

 e non c’è più nessuno a cui dare attenzione

 povero povero me povero Neal povero Neal

che non ha più nessuno nessuno solo se stesso se stesso –

solo se stesso non basta

 dove siete amici di un tempo e voi nemici di un tempo

 dove siete dove siete dove siete dove siete tutti?

Ditemelo e fatevi vedere almeno per un ultima volta.

Quest’anno parte per la prima volta un Corso di Filosofia e Scienze Umane all’Università Popolare di Ferrara, presso l’Istituto per Geometri "G.B.Aleotti". Il giorno sarà definito questa settimana (probabilmente sarà lunedì o mercoledì) mentre l’orario è già stato stabilito: dalle 17.00 alle 19.00.

Tutti i corsi dell’Università Popolare, la cui lista è consultabile sul sito www.lunipop.org, inizieranno Lunedì 3 novembre. Le iscrizioni sono aperte esclusivamente dal 27 al 31 ottobre, dalle 16.30 alle 19.00 presso L’Ist. Aleotti. Poiché il Corso parte solo al raggiungimento di almeno 15 partecipanti è opportuno iscriversi nei giorni indicati.

 

 

Per qualsiasi chiarimento: Cinzia Romagnoli 335 5618844

A stomaco vuoto

Una ragazza

bella, giovane, vincente

fischia in mezzo a due maschi adulti-

una donna un po’ anzianotta

con una minigonna grigia

gambe rosse

impressionanti, malate

arranca zoppicando-

una giovane mesciata

vuol convincerlo

che il marito la tradisce-

io cammino

col mio pacco giallo

di speranze-

bei tipi, brutti tipi

tette di fuori e no-

quanta gente mangia fuori  all’una-

certi però mangiano

dal cartoccio argentato-

un monumento

un maglione bianco

un odore dolce

pulito da parrucchiere-

uno che t’assomiglia

è tuo fratello?-

non è vero che son tutti vecchi

non è vero che son tutti tristi

ma certi sì-

c’è una tutta grigia in faccia

due poverine mangiano insalata e smog-

una è diffidente

un altro è spaesato-

una parla con la mamma al cellulare

e la odia-

nella vetrina capre, mani lunghe

piedi piccoli-

c’è la borsa argentata-

odore di ragù per tutto il portico-

“ a meno che non vada al Pam…”

armonie naturali-

“ ciaaaao”