Acqua

mi attraggono
gli specchi d’acqua
gli acquitrini
le pozzanghere appena ha piovuto-
i fossi, i canali
i torrentelli
dove l’acqua scorre
ma lentamente-
il cielo mi piace di più specchiato
che nell’infinito spazio-
anche se è più scuro, più cupo
come  il negativo di una foto-
anche se è lo stesso distante,
altro
dalla materia solida
di una strada
di un sentiero
di una terra di campo-
però si abbassano gli occhi
per guardarlo-
dell’altro è il doppio ma possibile,
meno straniero
 meno imprendibile-
lo si può toccare
in fondo è fatto d’acqua

Acquitrini

C’è un acquitrino
in mezzo alla terra nera-
ci si specchiano alberi
lontani
e  un cielo remoto
distante
forse già  passato-

sto ferma
su questa strada-
la strada delle passeggiate
quando troppi pensieri si affollano
e non mi danno tregua-
anche l’acqua nel campo sta ferma,
se non la muovo
col mio cammino.