Ricorrente

Ricorrente come un brano musicale molto amato – come un amico visto spesso – come i discorsi che si fanno in questi casi – come il thè o la spremuta che sempre si ordinano nello stesso bar – come On the road di Jack Kerouac che sempre si legge… ecco arrivare l’acqua, il sentiero, il camminare, la tavola. Quando? Dove? Nei sogni.

Acqua

mi attraggono
gli specchi d’acqua
gli acquitrini
le pozzanghere appena ha piovuto-
i fossi, i canali
i torrentelli
dove l’acqua scorre
ma lentamente-
il cielo mi piace di più specchiato
che nell’infinito spazio-
anche se è più scuro, più cupo
come  il negativo di una foto-
anche se è lo stesso distante,
altro
dalla materia solida
di una strada
di un sentiero
di una terra di campo-
però si abbassano gli occhi
per guardarlo-
dell’altro è il doppio ma possibile,
meno straniero
 meno imprendibile-
lo si può toccare
in fondo è fatto d’acqua

Acquitrini

C’è un acquitrino
in mezzo alla terra nera-
ci si specchiano alberi
lontani
e  un cielo remoto
distante
forse già  passato-

sto ferma
su questa strada-
la strada delle passeggiate
quando troppi pensieri si affollano
e non mi danno tregua-
anche l’acqua nel campo sta ferma,
se non la muovo
col mio cammino.