Notte insonne- racconto di G.C.

Notte insonne, desiderio di caffè , di qualche grammo di tabacco. Per farsi amico il tempo che scorre solo con i suoi scatti terribili, va ignorato o, meglio, goduto. Difficile.
Le parole di notte sono più amichevoli, me le ritrovo intorno che sussurrano , che vogliono farsi ascoltare e spinte a formare una frase, poi un periodo.
Io mi faccio corteggiare e le guardo di sottecchi, ma ora preparo il caffè che, in una tazza grande farà  presto a raffreddare, ma lo berrò ugualmente, tra le volute di fumo della pipa che ho finalmente acceso.
Prendo un fascio di parole che saltellano, ridono, suonano e tintinnano, rimbalzano, cantano, dipingono, scherzo con loro, dipingo un quadro di parole.
Mi fascio di parole.