oggi poimeriggio  28 maggio alle 18
alla  libreria Trame di Bologna
via Goito, 3/c  40126 Bologna


Giuseppe Moretti presenterà il reading del poeta americano James Koller
e Dianella Bardelli leggerà le poesie di Koller in italiano


James Koller è nato a Oak Park, Illinois nel 1936.
A vent’anni si trasferisce a San Francisco, dove incontra i poeti della Beat
Generation e inizia a scrivere poesia. Successivamente è protagonista nel
mondo della cultura alternativa degli anni Sessanta e Settanta con il
periodico di arte, cultura, letteratura e poesia Coyote’s Journal e con la
casa editrice Coyote Books, tuttora attiva. Ha pubblicato una ventina di
libri e pamphlet di poesia e prosa, ed è conosciuto sia nel suo paese come
in Europa. Collabora da tempo con la Rete Bioregionale Italiana. Vive con la
moglie Maggie in una casa nei boschi del Maine. La data di Bologna fa parte
del suo tour europeo.

Giuseppe Moretti pubblica la newsletter bioregionale "Lato Selvatico" e fa
parte della Rete Bioregionale Italiana.

La piccola lepre

Il rumore
della ghiaia pestata
copre la vista
di quel che accade intorno-

il mio sguardo distratto vaga
sui bordi sgargianti e verdi
della strada sterrata-

su un  lato, in mezzo all’erba-
come buttata lì
come un rifiuto
un cartone
una bottiglia vuota-
sta il ventre
squarciato e vuoto
di una piccola lepre-

le zampe sono
di un bel colore
chiaro, solare,
il muso
se lo sono portati via
o mangiato-
il mio cane l’ annusa appena,
poi riprende il cammino-
troppo tardi è arrivato

Venerdì 28 maggio alle 18
alla  libreria Trame di Bologna
via Goito, 3/c  40126 Bologna
telefono e fax 051 233333

Giuseppe Moretti presenterà il reading del poeta americano James Koller
e Dianella Bardelli leggerà le poesie di Koller in italiano

James Koller è nato a Oak Park, Illinois nel 1936.
A vent’anni si trasferisce a San Francisco, dove incontra i poeti della Beat
Generation e inizia a scrivere poesia. Successivamente è protagonista nel
mondo della cultura alternativa degli anni Sessanta e Settanta con il
periodico di arte, cultura, letteratura e poesia Coyote’s Journal e con la
casa editrice Coyote Books, tuttora attiva. Ha pubblicato una ventina di
libri e pamphlet di poesia e prosa, ed è conosciuto sia nel suo paese come
in Europa. Collabora da tempo con la Rete Bioregionale Italiana. Vive con la
moglie Maggie in una casa nei boschi del Maine. La data di Bologna fa parte
del suo tour europeo.

Giuseppe Moretti pubblica la newsletter bioregionale "Lato Selvatico" e fa
parte della Rete Bioregionale Italiana.

L’edera

All’ombra del capanno
l’edera nuova cresce-
forma triangoli
di verde chiaro e scuro-
s’allunga
a diventar piramide
guglia, o roccia aguzza-
insegue bassorilievi
di edere antiche
che l’inverno lascia-
sembrano- a guardar bene-
fossili o graffiti
di granchi, balene
o pesci-
qui forse un tempo
c’era ancora il mare.

 

Improvvisazione mattutina

Fiore rosso

Fiore rosso che nasce puro spirito incarnato uomo- un a solo suona senza continuità vario inarrestabile inappellabile malato d’amore animale sordo ai richiami all’altrui richiesta – si piomba in se stesso chiuso recluso affabile con sé facile a sbagliare – maneggia fiori rossi repellenti all’altrui odore sapore sputa sentenze come fossero passerotti affamati – due rondini dall’alto guardano verso il basso cercando fratelli e sorelle tutti scomparsinascosti sotto terra – pericoli di guerre e guerricciole disordini fin dentro il grano nel grande campo – verde risuona umida la campana suona le sue ore solite scandiva il tempo ora solo sottofondo musicale dei nostri giorni.

Nubi del Tintoretto

A cena
guardando oltre l’ampia finestra
le nubi vagamente rosa
del quasi tramonto
hai detto:
Il Tintoretto-
ho guardato anch’io-
che già guardavo là-
con gli occhi tuoi
annuendo ammirata
di te, delle nubi vagamente rosa
e del Tintoretto-
c’è stata una pausa
dentro di me
mentre guardavo le nubi
diventate del Tintoretto-
da dentro quella pausa
è nato un pensiero
né intelligente né stupido-
per un secondo o due
il mio cervello è diventata
la macchina del Tempo
e quelle nubi
son tornate indietro di secoli-
ti ho detto:
strano sapere che anche allora
vedevano questo cielo,
questo tramonto,
queste nubi-
strano, ho poi pensato,
ma anche bello
e rassicurante-
oggi
allora per noi
c’è ancora speranza
( della/dalla bellezza)

Improvvisazione mattutina

Corale urbana
sottofondo
di macchine e uccellini
allegri primaverili-
campi, nebbiolina
pur nella giornata solare-
attendiamo giorni migliori
meditando ascoltando
non facendo progetti-
avete 24 ore davanti
per la meditazione-
dice il maestro vietnamita-
poi si fa improvvisamente
una specie di silenzio-
la macchina non turbina più-
ma poi riprende-
impasta, rivolta
cambia muta il gene
della materia-
ulula invece di abbaiare
il cane del vicino-
ammainate le vele,
buttate le bandiere
è tornato il Moloch spirituale,
si affaccia
da linde finestre infiocchettate-
nel sole primaverile
se ne vanno per strada
scavano ancora buche
dove nascondersi,
bruciare
saltare in aria-
se ci è necessario
perché no?
Volare in fondo è bello
sotto forma di piccola
bolla verde della quercia-
scandiscono suoni
di campana ore e giorni,
ma è un sottofondo anacronistico
se pensi in che tempi viviamo-
apatia spirituale
materialismo nichilista
rabbioso e triste-
il nuovo che avanza
è così vecchio
che mi mette paura.