la mia newsletter letteraria di Agosto 2020

Buonasera, sono Dianella Bardelli, questa è la mia newsletter letteraria di Agosto 2020.
Contiene alcune poesie sul tema “mare”; alcune improvvisazioni di prosa spontanea e dall’archivio di mie recensioni “Godbody” di Theodore Sturgeon per la rivista Cronache letterarie.
Poesie sul tema “mare”:
https://lnkd.in/gESd8Mk
Improvvisazioni di prosa spontanea:
“Scandagliare il cielo”: https://lnkd.in/gakQApn
” Avevo un grande prato”: https://lnkd.in/gPqhgwG
” Poi siamo arrivati noi”: https://lnkd.in/gVXd8gf
Dall’archivio delle mie recensioni vi propongo il magnifico Godbody di Theodore Sturgeon: https://lnkd.in/gqthu9v
Buona lettura
Dianella Bardelli

Poi siamo arrivati noi

Poi siamo arrivati noi –  alberi sono cresciuti e non ci sono più i dinosauri – noi siamo speciali in quanto umani e non ci estingueremo pensiamo sempre noi – sì  perché pare si abbia il pensiero – si abbia il pensiero che dice noi non ci estingueremo – abbiamo questo bisogno di dircelo continuamente come se dircelo continuamente potesse cambiare il destino, l’evoluzione naturale delle cose – abbiamo racconti sulle origini del mondo, forse qualcuno saprà anche scientificamente come sono andate le cose – mi ha sempre fatto impressione l’idea buddista che non c’è nessun inizio e nessuna fine per il cosmo – più che un’idea mi sembra una condanna.

Avevo un grande prato

Avevo un grande prato, vicino abitava una famiglia che stava per traslocare. Inavvertitamente qualcuno di questa famiglia faceva cadere dell’acqua sul mio prato, mi scocciava molto, ma poi pensai va be’ al prato fa bene.
P. S. I sogni così apertamente metaforici rivelano di me stessa un’immagine che non riconosco. Eppure pare che l’ inconscio non menta.

Scandagliare il cielo

Scandagliare il cielo, cercarvi il Gesù resuscitato in  tanti lo fanno guardano in su e cercano cercano il Gesù resuscitato o cercano una consolazione almeno. Ma siccome non la trovano vanno nella selva nei boschi e allora cercano il bello della natura e se lo fanno piacere. Fanno come con il cielo o con l’abbassare la testa nelle chiese dove congiungono le mani in quell’atto estremo di consolazione ti prego di esistere chiedono al Gesù dei dipinti e delle statue. Il fatto è che non  lo credono possibile e allora si scoraggiano e nei boschi ci vanno solo a camminare.