25 Aprile

In quest’epoca
grigia, conformista,
omologata e razzista,
in cui ancor e ancora
si caccia, si insulta, si odia
solo per il colore della pelle,
il mio cuore batte
per chiunque
maldestramente
ma pacificamente si ribella
anche con un solo gesto-
a meno che gettare a terra
una maglietta
non venga considerato
un atto violento-
forse qualcuno
che non è stato curato
come un “italiano”,
forse qualcuno
a cui non è stata affittata una casa
forse qualcuno
che non è “la nostra gente”,
in quella maglietta buttata per terra
si sarà sentito
aiutato
sostenuto
riscattato

Fiori di campo

Fiori di campo
bianchi
matrimoniali
fini-
mossi sa un’aria leggera
che intorno a loro gira-
come davanti
all’assoluto vivo
all’assoluto bello
all’assoluto immutabile-

ma
due fili gialli
denotano il passaggio
il cambiamento-
e un fiore
è a testa in giù
senza più polline-
giace abbandonato
e sfiora il calice trasparente
che lo contiene-
s’è arreso, “ muore”
sarà buttato al vento
se gli va bene-

ora
gli altri steli e fiori
s’allungan disperati
verso la luce
per vivere, vivere
vivere ancora

Banco di nubi

Banco di nubi-
la sua riva frastagliata e fragile
taglia a metà
il mare calmo del cielo-

è una linea bianca
misteriosa e chiusa,
un alto scrigno vaporoso-

di sicuro  nasconde misteri
visioni
miracoli
angeli
madonne bianche e azzurre
divinità solleciti
custodi tutti degli umani destini
e portatori
di messaggi preziosi

ma forse
è solo la sera primaverile
di un giorno strano
in coda
tra macchine e persone
troppo stanche e annoiate
per alzare lo sguardo
alla bellezza
 fragile e assoluta
del cielo
immaginando e sperando
semplice un segno