Corso di Prosa spontanea Associazione Primo Levi di Bologna
Insegnante Dianella Bardelli
Quarta lezione lezione Primo Levi 18.3.2011

All'inizio della lezione gli studenti leggono i testi fatti a casa sui seguenti titoli ( uno a scelta): “anima nera”, “mi hai fatto male”, “sulla collina luci”.
Dopo facciamo cinque minuti di attenzione al respiro:
Dianella: come vi dicevo le altre volte lo scopo è quello di escludere i pensieri, quindi nel nostro caso utilizziamo questo metodo per la scrittura, quindi per fare spazio alle immagini e alle parole che sorgono nella mente. Svuotiamo la mente dai pensieri. Per fare questo c'è questa tecnica di meditazione apparentemente semplice , ma poi quando si fa si vede che non è tanto semplice eliminare i pensieri; si tratta di porre l'attenzione al respiro come entra e come esce dalle narici, può essere di aiuto porre l'attenzione sopra al labbro dove avvertiamo l'aria quando entra e quando esce, per avere qualcosa di concreto su cui appoggiare la mente. Si appoggia la mente così come avviene nell'inspirazione e nell'espirazione. Poi facciamo due minuti di attenzione ai suoi come vengono da fuori tenendo la finestra aperta. Poi vi dirò subito il titolo ispirandomi a qualcosa che si ode provenire da fuori.
Si fanno queste due brevi meditazione.
Subito dopo: adesso vi dico il titolo:Il grido; si fa un'improvvisazione su questo titolo senza pensarci troppo, ma scrivendo di getto.
Dopo si leggono i testi prodotti con questo titolo e si commentano.
Ad esempio questa è stata una mia osservazione: quando in un testo si riesce a cogliere qualcosa di reale ma senza essere troppo diretti, questo è un testo letterario, finisce di essere autobiografico e lo si porta su un piano diverso, che è quello della letteratura. Il piano diverso avviene quando ci si rivolge al mondo e non più solo a se stessi. Ci può essere un vissuto che si sviluppa diversamente, questo è il piano letterario.
Si comincia poi a parlare del romanzo di Cobb che stiamo leggendo e su cui stiamo facendo vari esercizi.
Dianella: avevo dato l'indicazione di leggere le prime 70 pagine. Compare il personaggio della cameriera che avvicina Bad Blake, gli parla delle sue canzoni, ha un po' di mascara che gli cola, e che poi passa la notte con lui. Facciamo un esercizio partendo dal modo in cui Cobb descrive questa cameriera: descriviamo visivamente come ci immaginiamo questa cameriera, dato quello che abbiamo letto come ce la immaginiamo in quel momento, quello del suo incontro con Bad Blake. Dobbiamo sempre immaginare non indovinare. Cerchiamo di immaginarla come la vedessimo. Anche se si discosta da come la descrive Cobb nel romanzo, cerchiamo di immaginare e scrivere come noi la vediamo fisicamente.
Scritto il testo ognuno lo legge agli altri.
Poi si legge il brano del romanzo che si riferisce al personaggio della cameriera.
Poi leggiamo un altro brano del romanzo; tra le pagine 70 e 80 c'è un'altra serata di Bad, poi c'è l'incontro con la giornalista che lo vuole intervistare. Lui le chiede di rimanere per la notte. C'è la scena del loro primo approccio sessuale.
Si legge questa parte del romanzo.
Mi soffermo su la frase detta da lei dopo aver fatto l'amore: “ è stato piacevole”, gli dice.
Dianella: mi sono interrogata su questa frase: “ è stato piacevole”
primo studente: è di bocca buona
Dianella: è quello che uno si aspetta di dire, uomo o donna che sia, dopo il primo incontro sessuale?
Si discute della frase.
Dianella: la domanda è: psicologicamente che tipo di donna è una che dice dopo il primo incontro sessuale con l'uomo che le piace, la frase: “é stato piacevole”.
Secondo studente: una che è abituata a farlo…una che è abituata a prendersi gli uomini…
terzo studente: questa è una donna che è un po' che non va con gli uomini, se si prende un ubriacone…
quarto studente: io la vedo come una donna sola che ha voluto concedersi questa cosa, che si dice: in fin dei conti sono ancora giovane…un uomo così stravagante potrebbe far rinascere la mia sessualità…
Dianella: lui ha 56 anni, a lui capitano le donne giovani, non è per lui strano avere una donna giovane…Comunque per il nostro esercizio isoliamo la frase: “é stato piacevole”.
Secondo studente: non è che nella lingua originale non si dice così? Magari nella lingua originale si dice in un altro modo.
Dianella: prendiamo la frase come pretesto di esercizio. Mettiamo che sia questa la frase.
Secondo studente: tu come la interpreti?
Dianella: appunto, me lo sono posto; questo è stato un primo incontro tra i due che si sono piaciuti… che tipo di donna è quella che dice è stato piacevole dopo aver fatto l'amore per la prima volta? La uso questa domanda per fare l'esercizio. Ognuno se la immagina a modo suo. Non fisicamente. Psicologicamente
Secondo studente: un po' freddina…
Dianella: questa è la domanda che faccio…, che carattere ha
Secondo studente: oppure si inquadra nello stile del libro, dove ci sono questi personaggi un po' duri, un po' rigidi, abituati a tutto, si ubriacano, sono volgari nel linguaggio…forse chi frequenta questo ambiente usa questi termini…
Dianella: invece io vi ho chiesto di tirare fuori la frase dalla situazione, come noi ce la immaginiamo tirata fuori dalla situazione. E' il solito discorso dell'immaginare e non dell'indovinare. Tutto questo è un pretesto per fare degli esercizi di scrittura. Prendiamo questa frase perché è così ambigua in una situazione del genere, è piuttosto strana…L'esercizio è: come mi immagino psicologicamente Jane, data questa frase che pronuncia dopo aver fatto l'amore con Bad.
Si fa questo esercizio, si leggono i testi prodotti.

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