About Dianella Bardelli

In questo blog sono presenti mie recensioni di romanzi e saggi su vari argomenti, soprattutto sulla letteratura della beat e hippy generation. Scrivo romanzi, spesso ambientati negli anni '70-'80'; e poesie; ne ho pubblicati alcuni : Vicini ma da lontano, I pesci altruisti rinascono bambini, Il Bardo psichedelico di Neal ; è un romanzo sulla vita e la morte di Neal Cassady, l’eroe di Sulla strada. Poi ho di recente pubblicato il romanzo "Verso Kathmandu alla ricerca della felicità", per l'editore Ouverture; ho pubblicato un libretto di poesie: Vado a caccia di sguardi per l'editore Raffaelli. Ho ancora inediti alcuni romanzi, uno sulla vita e la poesia di Lenore Kandel, poetessa hippy americana; un secondo invece è un giallo ambientato nella Bologna operaia e studentesca del '68; un terzo è è sull'eroina negli anni '80 a Milano e un altro ancora sul tema dell'amore non corrisposto. Adoro la letteratura della beat e hippy generation, soprattutto Keroauc, Ginsberg e Lenore Kandel. Scrivo recensioni su http://samgha.me/ e http://cronacheletterarie.com/ mio profilo in Linkedin: http://www.linkedin.com/pub/dianella-bardelli/45/71b/584

Le date

Ho ricominciato a mettere le date alle cose che scrivo quasi ogni giorno sul mio quaderno. Per tutto il covid non avevo scritto niente se non una cosa incomprensibile a tanto che è scritta piccolo quando ero in ospedale e in clinica. 
Quando sto male psicologicamente dentro di me dico: aiutami aiutami…Ma lo so che nessuno mi può aiutare se non me stessa.

8 Marzo con Lenore Kandel

Aliberti compagnia editoriale
COME SONO ECCITANTI GLI UOMINI CHE CI SPEZZANO IL CUORE
Save the date!
Domani sera, martedì 8 marzo, alle 20:30, presso la Biblioteca comunale Severino Ferrari di Molinella (BO), la nostra autrice Dianella Bardelli presenterà il suo “Come sono eccitanti gli uomini che ci spezzano il cuore”.
Modera l’incontro Alessandra Maccagnani e, nel corso della serata, saranno proiettati immagini e video d’epoca per ripercorrere la vita e il movimento culturale intorno a “Lenore Kandel, la musa dell’amore hippy”
Per info e prenotazioni chiamare il 0516906860.
L’accesso è consentito con super green pass e mascherina ffp2.

Presentazione del mio romanzo “Come sono eccitanti gli uomini che ci spezzano il cuore”

Biblioteca comunale di Molinella, l’ 8 Marzo  ( Bologna ) Piazza Martoni 19/1, ore 20:30
Dianella Bardelli presenta il suo romanzo Come sono eccitanti gli uomini che ci spezzano il cuore.
Leonore Kandel, la musa dell’amore hippy.
Biografia romanzata di Lenore Kandel, una figura tutta da scoprire per il pubblico italiano. Il suo libro di poesie “The Love Book” provocò un terremoto nell’America degli anni Sessanta. Lenore fu tra le protagoniste della Summer of Love di San Francisco nel 1967: la stagione che avrebbe dovuto cambiare il mondo…
Dianella Bardelli per molti anni ha insegnato a Bologna. Ha pubblicato poesie e diversi romanzi.
Informazioni e prenotazioni: Biblioteca comunale, telefono 051.6906860, e-mail: [email protected]. Si entra con green pass
#love #lenorekandel #romanzi

Come sono eccitanti gli uomini che ci spezzano il cuore

Lenore Kandel è una figura tutta da scoprire per il pubblico italiano. Il suo libro di poesie The Love Book provocò un terremoto nell’America degli anni Sessanta. Lenore fu tra le protagoniste della Summer of Love di San Francisco nel 1967: la stagione che avrebbe dovuto cambiare il mondo.
Bellezza carismatica, forme rotonde e sensuali, un carattere forte e sereno, Lenore si legò a Bill, un membro della banda degli “Hell’s Angels”. Proprio dal loro incontro comincia questa biografia romanzata, che trova una improvvisa, drammatica svolta nell’incidente in moto della coppia, da cui Lenore uscirà menomata e reclusa in casa per il resto della vita.
Al centro di tutto resta The Love Book, un inno all’eros fra i più espliciti e totali che siano mai stati scritti. Sono passati cinquant’anni e più: ma la sua forza esplosiva, la sua quasi divina energia sensuale scuoteranno ancora le lettrici e i lettori di oggi.

Ascoltando Coraline dei Maneskin


Coraline
mi sento così
quasi sempre
non ricordo
di non essermi sentita così
forse da molto giovane
quando non capivo niente
di me stessa, degli altri, del mondo
quando mi facevo convincere
dagli uni e dagli altri
da quelli insomma della finta sicurezza –
cosa mi ispira
questa meravigliosa canzone
tristezza, paura
qualcuno che non ne esce
da quella porta
non ce la fa
non ci riesce.

Alberi e vento

Gli alberi sono troppo grandi oscillano rumoreggiano c’è vento senza freddo
il suono è quello del mare quando è mosso
mi sento lì come quella volta che per il vento siamo stati indietro
sulla spiaggia più vicino alla pineta
Guardavo il mare che era striato di tanti colori dal verde all’azzurro al blu
Stavo scrivendo “Vicini ma da lontano” e sul sentiero sabbioso della pineta
passò un uomo nudo e così ce lo misi nel romanzo che stavo scrivendo

Yoga di Emmanuel Carrère

Sembrerebbe che per Carrère “Yoga” stia per vita. La prima parte, ma non la maggiore rispetto all’intero libro, effettivamente racconta una sua breve esperienza in un seminario di meditazione Vipassana. Lo ha dovuto abbandonare solo dopo quattro giorni per una circostanza di forza maggiore. Il resto del libro, che è un romanzo autobiografico, racconta vari episodi della vita di Carrère. La cosa stupefacente è che lo scrittore riesce a far diventare qualcosa di romanzesco episodi di vita anche “normali” come la storia segreta con un’amante o una passeggiata nel bosco. Tutto diventa romanzesco perché è frutto della straordinaria capacità di osservazione dello scrittore. Ci sono anche episodi di vita non così “normali”, nel senso che la maggioranza delle persone non prende e va su una isola greca per vedere un campo profughi per ragazzi afgani minorenni. Oppure non si fa rinchiudere in una clinicaa psichiatrica per farsi fare una serie di elettroshock che in parte lo sollevano dal suo male di vivere ( Carrère si definisce bipolare ). Anche episodi all’apparenza più drammatici, come il racconto di un ragazzo afgano del suo terribile viaggio per arrivare in Europa, vengono descritti da Carrère con il suo linguaggio narrativo tipico: raccontare senza immedesimarsi con la storia tragica di cui si parla ma anche senza rinunciare ad una propria empatia umana. Questo atteggiamento narrativo lo scrittore lo ha applicato in altri suoi romanzi, come ad esempio in “L’avversario” ; Vite che non sono la mia”; “Un romanzo russo”.
Yoga forse è il romanzo più riuscito di Carrère; gli episodi raccontati si incastrano armoniosamente gli uni con gli altri e sono anche elencati in un indice che ci consente di rileggere quelli che ci hanno particolarmente colpito.
Un’ultima considerazione. Carrère con questo romanzo sembra aver raffinato il suo stile. Ci dà anche l’impressione, nei rapporti umani che intraprende nei vari episodi, di essere una persona “normale” che semplicemente scrive, come se questo fosse possibile per qualunque suo lettore. E’ come se lo invitasse a cimentarsi anche lui nella scrittura.

Mie riflessioni sul romanzo di Cho Nam-Joo “Kim Ji-Young nata nel 1982

L’incastro narrativo di questo romanzo è molto interessante. Sembra quasi un giallo, ma in realtà è un romanzo sociale e psicologico. C’ è un disturbo della personalità alla base della storia. Viene evidenziato fin dalle prime pagine.
Far finta di essere qualcun altro lo facciamo tutti in fondo. Pirandello ce lo ha spiegato e raccontato nei suoi lavori teatrali e nelle sue opere in prosa. “Kim Ji-Young nata nel 1982” ci mostra come la protagonista sia arrivata a credersi un’altra persona.
Di questa donna si racconta la vita da quando è piccola a quando è già sposata ed ha una figlia. Tanti particolari della sua quotidianità ci mostrano come nella società della Corea del Sud siano preponderanti i privilegi dei figli maschi rispetto alle femmine. I maschi hanno cibi migliori, vestiti di prima scelta, si pagano loro studi costosi di cui si privano invece le femmine. Man mano che la protagonista cresce la sua condizione di inferiorità in quanto femmina l’accompagna sempre. Sul lavoro guadagna meno dei suoi colleghi maschi, non viene mai scelta per incarichi di responsabilità, il tutto però mascherato da modi gentili e belle parole. Ogni volta che Kim Ji-Young viene discriminata soffre molto, ma è incapace di ribellarsi. La stessa cosa avviene quando lei e suo marito aspettano un bambino, anzi una bambina. Sarà rispettata meno per questo dai suoceri. Dovrà inoltre essere lei e non suo marito a licenziarsi per occuparsi della loro bambina.
Tutto questo riempie di rabbia repressa Kim Ji-Young, ma non se la sente di opporsi alle “usanze” sociali del suo paese.
Al culmine della sua frustrazione repressa per essere diventata una casalinga che vive alle spalle del marito, la protagonista comincia ad identificarsi in persone diverse. Non fa finta di essere un’altra persona, nella sua mente lei lo è veramente.

L’uomo anziano

Sulla spiaggia c’è un uomo anziano
un po’ zoppicante, è solo
con la sua seggiolina pieghevole.
Si è posizionato vicino a un bastone che gli fa da attaccapanni. Fa piccole passeggiatine appoggiandosi ad un tronco adatto allo scopo. L’uomo è grosso e serio. Forse abita da solo vicino a questa spiaggia.
È fortunato allora, si passa buona parte della giornata in mezzo alla gente in questa bella spiaggia invece che davanti alla televisione come altri anziani soli.
Mi sembra un ottimo esempio sul cavarsela da soli anche se acciaccati