Campagna

Cumuli di nubi
come i versi a elenco e tristi
di  Kerouac-

basso cielo di quasi inverno-
la terra sonnecchia
la sterpaglia sull’argine ingiallisce-

l’arco di guerce scurisce
 in un sol punto la strada bianca-
la pozzanghera riflette
il palo della luce-

un pigolio si spegne
e poi riprende-
è un lamento, un singulto
chi mangia e chi è mangiato?-

lungo il fosso erba nuova
fosforescente, psichedelica-

lo sguardo vaga
tra la terra e il cielo-

tremulo colpo d’ali-

cade una foglia

SSCN0130

Ortus conclusus

Siedo e ascolto
mentre là fuori sparano
perché è giovedì
e sono le 9,41
sparano
fanno proprio PAM! PAM!-

come in quei
vecchi ingenui fumetti-
sono spari veri invece
e fanno lo stesso PAM! PAM! –

hanno rotto pelle, carne

cuori-

là dove si va a passeggiare

sotto l’argine

o sull’argine

dove il cane

annusa

dove io guardo, odo

annuso e scrivo-

qui si cinguetta tranquilli-

ortus conclusus