Per il 72° Compleanno di S.S. Il Dalai Lama
 
L’immagino
di lato a me seduto,
una gamba sull’altra
la veste gialla e rossa mossa dal vento-
lì all’ombra
L’immagino guardarsi attorno
direi compiaciuto del bel giardino fiorito,
della farfalla rossa-marrone
 che Gli vola intorno,
del prato,
del posto così pianeggiante,
indovinando pensieri – dubbi
egocentrismi inutili – puerili preoccupazioni-
sorride come solo Lui sorride,
accenna anzi un ridere sottile
 che tutti tutto abbraccia,
su questo prato straniero,
in questa piccola parte d’universo-
Lui il perdente vittorioso.
Senza parole,
senza sguardi d’intesa
si vive così, vicini di cuore-
qualunque cosa potrei dire e chiedere
sarebbe inutile-
viversi accanto, questo sì.
Adesso S’accomoda la tonaca,
il busto in avanti
la sedia di tela lo segue,
ben puntellato sui piedi paralleli;
osserva qualcosa
di lontano o di vicino
di interessante-
volgo lo sguardo anch’io
a cercar di vedere quello che Lui vede-
ma per me è il solito paesaggio
di siepi e case
e l’albero grande
così ogni giorno più lontano.
Lui con la mano sottile, ambrata
accenna a qualcosa verso l’alto-
Il cielo? Il vento?
O l’aereo che invisibile passa
E romba lontano?
Oltre, sempre più oltre
Mi par di capire
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Con devozione e infinita ammirazione
Dianella Bardelli (Ljuba)
( Tenzing Ciodron)

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