Mattino

S’alza maestoso
dal cuore alla gola
d’un gallo il grido –
umano e triste
finisce in un gorgo sonoro
e strozzato
punto di sospensione
tra lui e noi
e il giorno d’autunno –
puntella lo sguardo
insieme al mattino,
li tiene sospesi
nella bruma bassa
ancora notturna –
è nitido il grido
sermone ripetuto
all’ottusa bellezza del mondo –
muta e sonora
l’aria attende la voce
nel silenzio mattutino
degli intervalli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *